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“OLTRE L’OSTACOLO”, gli studenti della Verdi chiudono il progetto delle Volpi Rosse Menarini

"Abbiamo vinto paure e pregiudizi"

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“OLTRE L’OSTACOLO”, gli studenti della Verdi chiudono il progetto delle Volpi Rosse Menarini

Si è concluso nella palestra della scuola secondaria di primo grado Giuseppe Verdi di Firenze il percorso “Oltre l’ostacolo”, il progetto promosso dall’associazione Volpi Rosse Menarini per avvicinare i più giovani ai valori dell’inclusione attraverso il basket in carrozzina. L’appuntamento finale ha visto protagonisti gli studenti delle classi terze dell’istituto, che hanno restituito emozioni e riflessioni maturate durante l’esperienza vissuta nei mesi scorsi al Palavalenti. Coordinati dalla professoressa di educazione fisica Monica Acconcia, i ragazzi hanno consegnato i loro elaborati al presidente delle Volpi Rosse Menarini Ivano Nuti e al vicepresidente Paolo Cosmi. Accolti dai docenti e dal vicepreside Antonio Giorgi, Nuti e Cosmi hanno ringraziato gli studenti per l’interesse dimostrato, ribadendo il valore educativo dell’iniziativa: “Portare i ragazzi fuori dall’aula è sempre più difficile per i docenti, per questo siamo particolarmente grati del tempo che avete voluto dedicarci. Credere in questo progetto vuol dire credere nei valori che professiamo da oltre dieci anni nelle scuole”. 

Un momento intenso, fatto di testimonianze sincere e consapevolezze nuove. “Quando mi sono seduta sulla carrozzina mi sono resa conto di quanto fosse difficile fare quello che fanno gli atleti delle Volpi Rosse Menarini. Questo progetto mi ha davvero colpito e ha cambiato il mio modo di pensare”, ha scritto una studentessa. E ancora: “Vedere i giocatori scendere in campo e fare quello che amano è stato molto ispirante e mi ha permesso di capire che i limiti non esistono”. Tra le riflessioni emerse anche il tema del superamento dei pregiudizi: “Diversi da me perché erano più bravi nello sport, non diversi perché in carrozzina”, ha commentato uno degli alunni.

L’evento della Verdi ha chiuso il ciclo 2025-2026 di “Oltre l’ostacolo”, progetto che da novembre ad aprile ha coinvolto oltre mille studenti delle classi terze medie provenienti da sei istituti tra Firenze e provincia: le scuole Verdi, Pirandello, Barsanti e le Scuole Pie Fiorentine-Scolopi di Firenze, oltre alle scuole medie di Bagno a Ripoli e Borgo San Lorenzo. Ogni lunedì, due o tre classi, per un totale di circa 40-60 ragazzi a incontro, hanno raggiunto il palazzetto dove si allenano le Volpi Rosse Menarini per una mattinata articolata in tre momenti: una prima introduzione dedicata al movimento paralimpico, al basket in carrozzina e al tema delle diversità; un’ora di prova pratica in carrozzina e infine l’osservazione degli allenamenti degli atleti di Serie A della squadra fiorentina.

Un’esperienza immersiva che, spiegano Nuti e Cosmi, punta a “piantare un seme” nei ragazzi alle porte del primo esame di Stato. Il progetto invita infatti ad andare oltre paure, vergogna e stereotipi, utilizzando la carrozzina e la disabilità non come punto di arrivo del racconto, ma come occasione per riflettere sul coraggio di superare i propri limiti nella vita di tutti i giorni. La carrozzina, spesso percepita come simbolo di ostacolo, si trasforma così in uno strumento di autonomia e partecipazione, capace di raccontare il valore di una società davvero inclusiva, in cui ciascuno possa sentirsi libero di esprimere sé stesso senza barriere.

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